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BOMBE D’ACQUA DA GEOINGEGNERIA SPACCIATE PER DISASTRI NATURALI!!!

Bombe d'acqua da Geoingegneria spacciate per disastri naturali. Leggi e diffondi...
Mentre meteorologi d’accatto o meglio, negazionisti di mestiere, proseguono nella loro campagna di disinformazione, attraverso valanghe di scartafacci miranti a ridicolizzare la questione “scie chimiche” da costoro definite “scie comiche”,
proseguono i disastri (annunciati).La frequenza di questi drammatici eventi, che stanno sfibrando intere popolazioni, è oltremodo preoccupante e non la si deve certo a fantomatici “cambiamenti climatici” né tanto meno a “colpe umane” o solo al dissesto idrogeologico, giacché le cause vanno assolutamente ricercate nella guerra ambientale in atto da alcuni decenni in Italia. Infatti con la legge 36/94 sulla gestione artificiale delle precipitazioni piovose, le manipolazioni meteo hanno ricevuto il placet delle istituzioni. Leggiamo che cosa recita la legge in questione.


Legge 36/94 – Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua.

Ricordate l’alluvione disastrosa del Piemonte nel 1994? Questa segnò l’inizio “ufficiale” delle sperimentazioni. Fu uno spartiacque. D’altronde le statistiche non mentono e se diamo uno sguardo alla frequenza nonché alla gravità degli eventi alluvionali dal 1948 ad oggi, possiamo constatare che siamo passati da un nubifragio ogni 4/8 anni sino al 1997, a decine all’anno da quel periodo in poi. Si veda qui.
Riscaldamento globale da biossido di carbonio come propagandato dalla gran cassa dei media di regime? No, visto che gli studi del prestigioso Met Office evidenziano, invece, una costante diminuzione delle temperature medie mondiali dal 1998 al 2013. Di conseguenze le cause sono da individuare altrove ed i responsabili sono sì gli uomini, ma non i comuni cittadini, bensì i vertici militari nonché le lobbies legate alle società per la modifica del clima, le aziende O.G.M., le compagnie che raffinano il petrolio e producono carburanti ed additivi speciali per aviazione civile e militare ed altri enti, privati e statali che rimpinguano le loro casse per mezzo della distruzione dell’Italia. Pensate quali interessi enormi gravano intorno alla “messa in sicurezza” del territorio, che mai sarà attuata, ma che permetterà ai soliti noti, che poi sono puntualmente assolti dalla magistratura se colti con le mani nel sacco, di arricchirsi sulle spalle di cittadini vessati, umiliati, spesso uccisi per mano della geoingegneria illegale. Sono cittadini che lavorano, pagano le tasse, sudano sangue per vivere in un paese dove le istituzioni sono solo sanguisughe.
In buona sostanza, così come avevamo previsto alcuni anni fa, ora siamo alla fase finale: essi creano il problema e poi ci proporranno la soluzione: la geoingegneria. D’altronde basta visitare il portale del C.N.R. che già si premunisce preparando personale ad hoc. Infatti sono stati pubblicati i bandi di concorso per geologi nell’ambito della “geoingegneria”. Sì, proprio così. Geoingegneria!
Vediamo che cos’è avvenuto tra i giorni 10 ed 11 novembre 2014. Ancora “bombe d’acqua”. Ancora morte e distruzione, mentre le immagini del radar Doppler sono eloquenti: ancora V-shaped. Questa volta ben tre. I meteorologi di regime le definiscono “celle autorigeneranti”, in contrasto con le leggi della termodinamica, ma sono eventi indotti, artificiali, scientemente voluti. Si noti che intorno alle celle temporalesche V-shaped è presente una coltre chimica igroscopica che intrappola, concentra e rafforza l’energia distruttiva delle celle temporalesche artificiali. Alcuni vi diranno che sono cirri, ma questi non possono essere rilevati dal radar Doppler, poiché troppo alti! Le coltri igroscopiche (prosciuganti), invece, queste sì che sono visibili, poiché si trovano a quote relativamente basse, che poi sono le stesse quote di rilascio di elementi chimici igroscopici per mezzo di velivoli civili e militari. Queste scie persistono, si allargano, assorbendo l’umidità atmosferica, distruggono la nuvolosità naturale e formano un sottile strato elettroconduttivo che al radar Doppler appare come nell’immagine di copertina.
Che cos’è il radar Doppler e perché le sue immagini possono essere definite “la pistola fumante”?
Il radar Doppler è un particolare tipo di radar che si basa sull’effetto di slittamento in frequenza, detto, appunto, effetto Doppler. L’effetto Doppler è l’apparente variazione di frequenza delle onde emesse da una sorgente in moto rispetto ad un osservatore: la frequenza aumenta, se sorgente ed osservatore si avvicinano, mentre diminuisce in caso di allontanamento. Il fenomeno fu scoperto dal fisico e matematico C. Doppler (1803-1853) per le onde sonore, ma si verifica anche per quelle elettromagnetiche. L’effetto Doppler ha molte applicazioni nella tecnica (radar), in medicina (ecografia), in astronomia. Esso permette al radar di distinguere bersagli in movimento anche in presenza di oggetti fissi. In questa sede intendiamo fornire la documentazione inoppugnabile circa le attività chimico-biologiche (chemtrails), attraverso immagini digitali e di radar meteorologici i cui i dati sull’atmosfera superiore indicano che le condizioni meteorologiche presenti alla quota degli aerei chimici NON sono idonee per la formazione di scie persistenti in base ai parametri fisici. Dunque le nuvole filiformi di bassa quota, create dai velivoli clandestini che si possono osservare in questa mappa radar, non sono cirri, a differenza di quanto affermano i meteorologi dell’establishment, ma scie tossiche. I cirri veri, infatti, che si formano a quote molto più alte, non possono essere rilevati dai radar meteorologici Doppler.
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

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USA, blogger raccoglie firme per attacco nucleare su Russia: risultati shock!!!

Esplosione nucleare

L’attivista americano Mark Dice ha condotto un esperimento sociale, nel corso della quale è emerso che molti americani sono disposti a firmare una petizione per un’iniziativa inesistente di Barack Obama contro la Russia.

Il blogger e attivista statunitense Mark Dice ha condotto un esperimento sociale in cui raccoglieva firme tra i suoi connazionali a sostegno di un’iniziativa inesistente di Barack Obama, che consisterebbe in un attacco nucleare sulla Russia.

Dice ha immortalato i risultati del suo esperimento in un video, definito “allarmante”. Per le strade di San Diego il blogger proponeva ai passanti di firmare una petizione che approva un attacco nucleare preventivo contro la Russia col fine di preservare il dominio americano nel mondo.

Dice spiegava alla gente l’iniziativa inventata di Obama con la necessità “di far capire che solo noi siamo la principale ed unica superpotenza mondiale” ed invitava a “sostenere l’America”.

Alcuni di quelli a quali si rivolgeva Dice senza fare domande firmavano in silenzio la petizione.

Il video con l’esperimento sociale di Dice finora ha raccolto più di 61mila visualizzazioni su YouTube e ha provocato reazioni forti nei commenti.

In particolare l’utente con il nickname “MrHardCash” ha bollato gli americani che hanno firmato la petizione “zombie che camminano.” L’utente “Wenle Li”, a sua volta, si domanda se siano in grado di mostrare la Russia sul mappamondo. “Grazie a Dio, loro (il governo degli Stati Uniti, ndr) non prendono decisioni in base a sondaggi,” — scrive “Bruno t”. “E’ semplicemente terribile, non so che altro dire,” — scrive “1Nature Lady”.

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2016-2018: la caduta dell’impero americano

“Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito.” – Jacques Attali

Lo so, è da anni che da più parti si parla dell’imminente caduta degli Stati Uniti, della loro decadenza, del mondo multipolare e via dicendo e invece loro, nonostante ciò, continuano ad essere l’unica superpotenza del pianeta, con il dollaro che addirittura si rivaluta su tutte le altre valute. Però, io credo che ora si vedano dei segnali importantissimi direi segnali di fine impero, di fine regime.

Giusto di ieri, la notizia che gli USA hanno deciso di chiudere una storica base presente in Yemen e di ritirare truppe e personale diplomatico, a causa della crescente violenza tra milizie Houthi, jihadisti e governativi. Quindi, rendiamoci conto, gli USA che si ritirano non alla fine di un conflitto, ma proprio durante un’escalation. Gli stessi che per ogni accenno di instabilità erano sempre pronti ad intervenire, ora si ritirano. Credo che già questo, insieme agli altri che elencheremo, siano segnali che l’Impero inizia a ritirarsi o perché schiacciato dal suo debito pubblico, dalle sue difficoltà economiche e dalle proprie problematiche interne o a causa di un ordine di poteri forti che probabilmente hanno bisogno della decadenza degli States.

Ma quali sono gli altri segnali della decadenza degli USA? Eccone alcuni:

1) Presidente Obama irrilevante e senza potere, con il Congresso in mano ai repubblicani. Stallo istituzionale decisamente grave, che ha portato allo Shutdown e che potrebbe ritornare a settembre. Stallo che potrebbe durare fino al 2016, quando ci saranno le elezioni per il nuovo presidente. Umiliazione del presidente da parte di Netanyahyu che ha parlato al Congresso senza incontrarlo.
2) Crisi con i principali alleati, Arabia Saudita, Turchia e Qatar sembrano seguire una propria linea indipendente, con Israele in rottura, con l’Unione Europea rapporti raffreddati dallo scandalo delle intercettazioni ai principali leader europei.
3) Nascita di una Banca Mondiale Cinese alla quale hanno aderito anche paesi filoamericani come Italia o Giappone.
4) Graduale ma costante riduzione degli scambi in dollari, soprattutto in Asia, a causa degli accordi bilaterali organizzati principalmente da Cina e Russia.
5) Totale incapacità di affrontare le sfide in politica estera, caos in quasi tutto il Medio Oriente e inadeguatezza nei confronti della Russia di Putin.
6) Aumento esponenziale della criminalità interna.
7) Manifestazioni, scontri e morti a causa della tensione tra afroamericani e forze dell’ordine.
8) Flash Crash del dollaro, dopo il rinvio del rialzo del tasso di interesse da parte della Federal Reserve. Calo del biglietto verde giornaliero più alto degli ultimi 15 anni. Come scritto in questo articolo di Wall Street Italia.
9) Le posizioni in leva su Wall Street iniziano a ridursi e di solito questo è un segnale che anticipa il crollo della borsa come descritto da questo articolo di Rischio Calcolato.

Questi, a nostro avviso, sono i principali segnali della decadenza strutturale dell’Impero Americano. Nel titolo abbiamo parlato di guerra civile, una guerra civile è una cosa grave, gli USA sono la maggiore potenza economica del pianeta, sembra impossibile uno scenario del genere, ma se prima si verificasse uno dei seguenti eventi noi non lo potremmo assolutamente escludere:

1) Crollo devastante del dollaro
2) Crollo altrettanto devastante di Wall Street
3) Importante attentato (uguale o più grande dell’11 Settembre)
4) Shutdown e scontro istituzionale
5) Morte di Obama
6) Evento climatico o naturale straordinario

Vediamo di analizzare brevemente ognuno di questi eventi che potrebbero anticipare una guerra civile:

1) Crollo devastante del dollaro
Il dollaro è il vero strumento e simbolo del potere americano sul resto del mondo. Possedere il vantaggio di poter stampare la valuta di riferimento mondiale, fornisce agli Stati Uniti la possibilità reale di vivere al di sopra delle proprie possibilità e quindi di poter sostenere il proprio costante deficit commerciale verso il resto del mondo e di sostenere il proprio bilancio pubblico sempre più deteriorato. Come sicuramente già sapete, è però in atto un graduale processo di sostituzione del dollaro come valuta di riferimento, processo a cui ha fortemente contribuito la nascita dell’Euro (che è la seconda valuta più importante del pianeta) ma che è soprattutto sostenuto dai paesi in rottura con gli States come Russia e Cina, che stanno procedendo verso una sempre più totale indipendenza dal dollaro. Molti di voi diranno che il dollaro è attualmente fortissimo, ma questo è a nostro avviso soltanto un enorme rimbalzo del gatto morto. Ed anzi il dollar standard come a suo tempo il gold standard, muore proprio quando le garanzie sono richieste quindi quando il dollaro o l’oro vengono richiesti al posto dei titoli di credito da essi derivati, come ho descritto nell’articolo Il colpo di coda del dollaro prima del suo collasso definitivo. Ora sarà interessante capire quando e come il crollo del dollaro avverrà. A nostro avviso, essendo il dollaro un sistema basato sulla fiducia, quando crollerà definitivamente avverrà in maniera molto veloce, come il Flash Crash avvenuto pochi giorni fa, ma sarà un Flash Crash spaventoso, che polverizzerà il dollaro e scatenerà l’iperinflazione negli USA. La situazione attuale vede l’economia americana che stenta a riprendersi e la Federal Reserve che di conseguenza ha rimandato l’innalzamento del tasso di interesse. Tutti se lo aspettano entro settembre. Se questo non dovesse avvenire a causa della situazione economica americana, i mercati potrebbero perdere fiducia nel dollaro e questo potrebbe iniziare a scendere, a quel punto non è escluso che paesi ostili come la Cina, che ha creato una sua Banca Mondiale, non sfruttino l’occasione per liberarsi dei titoli e delle riserve in dollari per distruggere gli USA e assumerne il ruolo di guida del pianeta.Alternativamente un rialzo dei tassi, produrrà un ulteriore ascesa del dollaro che danneggerà ancora di più l’economia americana e quella mondiale.

2) Crollo altrettanto devastante di Wall Street

Guardando questo grafico io vedo il più assurdo rialzo borsistico di tutti i tempi, giustificato soltanto dell’immensa stampa di dollari operata dalla Fed. A mio avviso, questo grafico rappresenta la più grande bolla di tutti i tempi e come vedete, anche le due precedenti sono scoppiate dolorosamente, questa scoppierà da un’altezza ancora maggiore, stavolta gli USA ne saranno travolti. Sarà interessante capire se il crollo di Wall Street precederà il crollo del dollaro, se ne sarà contemporaneo o se sarà causato dall’innalzamento del tasso di interesse o da un fatto esterno. Credo che comunque in questo caso la divergenza tra dollaro e azionario ( di solito essendo il dollaro valuta rifugio si alza quando l’azionario crolla e viceversa) non ci sarà e potrebbero crollare entrambi come entrambi sono saliti. Quando questo avverrà ovviamente non lo sappiamo, potrebbe succedere nella seconda metà del 2015 o nel 2016, ma comunque ne siamo molto vicini e quando succederà, sarà un lampo, un flash e il mondo sarà cambiato.

3) Importante attentato
Da sempre i servizi segreti americani avvertono del rischio di un attentato con un piccolo ordigno nucleare o con una bomba sporca sul suolo degli Stati Uniti. Se non ricordo male, alcuni esponenti del governo Bush lo davano per certo entro il 2020. Se dovesse succedere un evento del genere, è difficile immaginare le conseguenze che questo potrebbe avere sugli USA e sul resto del mondo. Sicuramente potrebbe preannunciare anche lo sfaldamento degli States, dato che la situazione attuale è enormemente diversa dal 2001 ( dove gli USA erano al culmine del loro potere).

4) Shutdown e scontro istituzionale
A settembre potrebbero ricominciare le trattative per evitare un ennesimo shutdown, cioè la sospensione dei servizi offerti dallo Stato Federale a causa del mancato accordo per il finanziamento del bilancio americano. A nostro avviso non crediamo tanto nella sua possibilità, dato che i repubblicani sono in vantaggio e gli basterebbe aspettare fino alle fine del 2016 per tornare al potere. Oppure potrebbero causarlo cercando di scaricarne le responsabilità su Obama danneggiando così tanto gli USA da aprire poi le porte ad una larga vittoria repubblicana. L’eventuale realizzazione di questo scenario sarebbe molto destabilizzante per gli Stati Uniti.

5) Morte di Obama
Obama sembra essersi fatto molti nemici sia nella lobby delle armi, sia nella lobby ebraica. Una sua eliminazione potrebbe però essere probabile, a causa del contestato accordo sul nucleare iraniano. A chi sarebbe data la colpa per la sua uccisione? O all’ISIS cosa che potrebbe favorire l’instaurazione di leggi ancora più liberticide sul suolo americano o a qualche estremista bianco, cosa che potrebbe aggravare ancora di più la tensione etnica esistente.

6) Evento climatico o naturale straordinario
Gli USA sembrano negli ultimi anni sempre più interessati da uragani e da incredibili gelate invernali. Inoltre c’è sempre il rischio di un enorme terremoto in California. Quindi, un evento naturale potrebbe essere sempre una possibile causa dell’inizio del crollo degli USA, soprattutto in questo già grave periodo storico ed economico.

Questi sono gli eventi che a nostro avviso potrebbero far iniziare il crollo della superpotenza americana. Una guerra civile potrebbe scoppiare o subito dopo il verificarsi di uno di questi o a causa di qualche contestata scelta politica (vedi shutdown o legge contro il possesso di armi) o a nostro avviso con la probabile vittoria repubblicana nel 2016. Come ben sappiamo i repubblicani sono amanti della forza e rappresentano più la parte bianca ed economicamente più benestante del paese. Una loro affermazione accrescerebbe ancora di più la tensione sociale che potrebbe sfociare in una guerra civile. Ma perché parliamo tanto di guerra civile? Perché negli USA ci sono le condizioni ideali e le vediamo di seguito.

1) Velleità secessioniste: come descritte nel nostro articolo Verso gli Stati Divisi d’America.

2) Spaccatura politica del paese: il paese non è omogeneo politicamente ma spaccato instati tradizionalmente repubblicani e stati tradizionalmente democratici come vediamo in questa mappa.


3) Spaccatura etnica del paese: gli Usa non sono più un paese etnicamente omogeneo come all’epoca di Tocqueville ma sono un paese multietnico, ma non omogeneamente multietnico. Questa mappa ci mostra le etnie dominanti in ogni zona del paese:

In quest’altra mappa vediamo l’importante presenza degli afroamericani che sono l’etnia più sofferente sia socialmente che economicamente negli USA:

Come sappiamo, nelle recenti guerre civili in Siria, Iraq, Libia, Ucraina, Yemen, Nigeria, la componente etnica, politica e religiosa è importantissima. Analizzando le mappe precedenti gli USA potrebbero facilmente dividersi in un ovest democratico, in una California democratica ed ispanica, in un nord-est democratico e europeo, in un centro america dal Texas fino al nord, bianco e repubblicano e poi abbiamo gli stati sud orientali dove gli afroamericani sono tantissimi ma i governi sono repubblicani. E sono proprio queste a nostro avviso le aeree di scontro etnico più pericolose.

4) Spaccatura religiosa del paese: gli USA sono un paese multireligioso per eccellenza, anche questo fattore può essere importante in una futura guerra civile, di seguito una mappa religiosa degli Stati Uniti

5) Il popolo più armato della terra: gli Stati Uniti hanno la popolazione più armata del pianeta con ben 90 armi ogni 100 abitanti. Questo a nostro avviso assieme al settarismo e alla forte presenza di gang armate, rappresentano una dei principali motivi che potrebbero far sfociare la tensione in lotta armata.

Abbiamo quindi riassunto i possibili scenari che potrebbero causare un crollo della potenza americana e le motivazioni che rendono credibile la possibilità di una guerra civile. Sicuramente, finché il dollaro e l’economia americana terranno, non assisteremo a niente di tutto ciò, ma se la fiducia nel biglietto verde dovesse polverizzarsi, allora vedremo cadere anche l’Impero Americano sia all’esterno (con la fine della sua influenza nel mondo e dei suoi interventi, cosa che sta già avvenendo) sia all’interno con la divisioni in stati separati o in opposte fazioni armate. La caduta del gendarme mondiale ci farà entrerà nella fase più grave della Terza Guerra Mondiale già in corso, dato che tutti i conflitti congelati si scongelerebbe a causa del tracollo economico e della mancanza degli Stati Uniti che fino ad ora sono sempre intervenuti in ogni area del pianeta.

P.S.: la caduta della nazione che rappresenta per eccellenza il sistema capitalista, ci farà entrare nel pieno del periodo già noi denominato, transizione post-capitalista. Una transizione dolorosa, dove il capitalismo esisterà ancora ma non avrà più la fiducia ideologica che l’esistenza della ricca potenza americana gli conferiva. Molti di voi si chiederanno transizione verso cosa? Questo non lo sappiamo, possiamo sicuramente escludere il comunismo, già caduto e storicamente sconfitto negli anni Novanta.

Fenrir

Fonte: HESCATON.COM

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