Archivi categoria: NoMuos

MuoStory – cap 1 – YouTube

Muostory è un film documentario che descrive i settant’anni di occupazione americana dell’Isola. Comincia con l’operazione Husky, che da inizio alla svendita del territorio siciliano, e incastra come pezzi di un mosaico i momenti più salienti della storia siciliana: il ruolo avuto da Lucky Luciano nell’invasione statunitense, la strage di Portella della Ginestra, il caso Mattei, l’omicidio di Kennedy per finire con la guerra in Afghanistan e in Iraq.
Un viaggio attraverso la storia e gli uomini che hanno segnato il destino della Sicilia, trasformata in avamposto di guerra grazie alle numerose Basi militari Statunitensi , sorte nel dopoguerra e sparse in tutta l’isola.
Il documentario fa palese la differenza fra le guerre di allora e quelle di oggi. Non mutano gli obiettivi, ma le modalità. Oggi assistiamo alle c.d. “guerre disumanizzate”, quella dei Droni e delle tempeste elettromagnetiche e psicotroniche. Il Muos a Niscemi, ne è un esempio. Dalla Sicilia si consentirà al complesso bellico industriale Americano di continuare a dominare l’intero pianeta e le sue risorse.
Muostory ricostruisce la storia della lotta che i cittadini conducono giorno dopo giorno da diversi anni contro l’istallazione Muos. Non esitando a svelare le complicità politiche, le infiltrazioni mafiose e massoniche, nonché i pericolosi rischi per la salute e l’ambiente di un territorio già fortemente martoriato da diverse forme d’inquinamento.

via Muostory – cap one – YouTube.

Annunci

Us Seals, raid militari americani per gioco in Sicilia

Us Seals, raid militari americani per gioco in Sicilia

I militari americani di stanza nell’isola si divertono a girare a bassa quota con gli elicotteri nelle campagne attorno a Palermo: poi atterrano, fanno esercitazioni in assetto di guerra nei campi e se ne ripartono. A volte anche di notte

Corleone, 3 aprile 2013

americani a Corleone      Strane operazioni/esercitazioni dei militari americani delle basi sull’Isola. Chi ha autorizzato queste missioni militari in zone abitate? Si tratta di semplici esercitazioni o i raid degli elicotteri hanno anche altre finalità? Alcuni degli abitanti fanno notare come le misteriose operazioni in provincia di Palermo si siano intensificate proprio con l’aumentare delle polemiche tra il governo regionale e i vertici dell’Us Navy della grande base di Sigonella, da dove probabilmente decollano questi stormi. Un confronto quello tra la giunta Crocetta e l’amministrazione statunitense sfociato nella decisione di revocare le autorizzazioni regionali al cantiere del Muos, il sistema di comunicazioni satellitare fondamentale per i piani futuri del Pentagono.

     I BlackHawk americani sono apparsi per la prima volta a fine settembre. Una lunga formazione di nove elicotteri scuri che hanno sfiorato a tutta la velocità le campagne alle porte di Corleone. I contadini li hanno osservati volare via in direzione di Contessa Entellina, sempre in provincia di Palermo, lasciandosi alle spalle il suono cupo dei rotori. Non sapevano che quel raid improvviso era solo la prova generale dei giochi di guerra nei cieli della Sicilia.

A fine ottobre la scena si è ripetuta. Questa volta un elicottero è sceso a terra. Le foto lo identificano come un velivolo delle forze speciali, con mitragliatrici sulle fiancate e sistemi elettronici d’avanguardia. E anche i marines sbarcati al suolo avevano l’equipaggiamento dei commandos: dovrebbe trattarsi di una squadra del combat rescue, le truppe scelte che devono penetrare dietro le linee nemiche per soccorrere i piloti abbattuti. Come fecero in Bosnia nel 1995 salvando il capitano Scott o’ Grady, nascosto nei boschi per sfuggire ai miliziani serbi. I contadini di Contessa Ezzellina hanno accolto quella pattuglia calata dal cielo con abbracci e sorrisi: anche i marines con visori infrarossi sugli elemetti si sono messi in posa per una foto ricordo. Poi sono tornati a bordo e decollati a tutta velocità.

Ma dopo il primo contatto amichevole, da ottobre ad oggi le cose sono cambiate. La frequenza degli atterraggi a Contessa Entellina si è intensificata, fino a diventare da febbraio quasi un appuntamento settimanale. Vengono descritte come esercitazioni di combattimento, con le formazioni di elicotteri che arrivano al calar del sole e sbarcano le squadre d’assalto sul terreno. Poi, in genere dopo due-quattro ore, i BlackHawk tornano a recuperare i commandos.

Spesso gli americani piazzano sul terreno anche strumenti elettronici: forse apparati di trasmissione o sistemi di misurazione, che vengono smontati prima di ripartire. Il tutto sopra poderi seminati a grano, non in un poligono desertico o in una base statunitense.

Segue su: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/us-seals-raid-per-gioco-in-sicilia/2203886/11

http://coralriff.altervista.org/us-seals-raid-militari-americani-per-gioco-in-sicilia/

Sparando proiettili cosmici L’assesssore Zichichi rettifica le sue parole sul MUOS dopo le …

{float: left;#content div.alignleftmargin: 5px 20px 10px 0;clear: both;}#content div.alignright{float: right;margin: 5px 0 10px 20px;clear: both;}

googletag.cmd.push(function() { googletag.display(‘div-gpt-ad-1349804171883-2’); });

… il fisico Antonino Zichichi, le persone che vivono nell’area del MUOS, il sistema satellitare della Marina militare statunitense, in costruzione a Niscemi (Caltanissetta), non hanno ragione di …
Leggi tutto questo articolo cliccando qui


NO MUOS

http://coralriff.altervista.org/sparando-proiettili-cosmici-lassesssore-zichichi-rettifica-le-sue-parole-sul-muos-dopo-le/