La topologia del tempo – Spazio Iper-Dimensionale e l’alternarsi delle Quattro Età

Jay Weidner

“L’età del ferro non ha altro sigillo se non quello della Morte. Il suo geroglifico è lo scheletro, che porta gli attributi di Saturno: la clessidra vuota, simbolo del tempo che è finito…”

Fulcanelli

L’ispirazione per questo trattato deriva dai miei quasi diciannove anni di ricerca sulla Grande Croce di Hendaye e sull’alchimista francese Fulcanelli. Lo sconosciuto, anonimo, alchimista Fulcanelli nel suo capolavoro “I Misteri delle Cattedrali portò per primo il mondo a conoscenza della Croce di Hendaye (in Francia). 

Mentre i dettagli su questa ricerca possono essere reperiti in altri articoli che ho scritto (jayweidner.com ) e nei due libri che ho scritto in collaborazione (“Un monumento alla fine dei tempi: Alchimia, Fulcanelli e la Grande Croce e “I misteri della grande Croce di Hendaye: Alchimia alla Fine dei Giorni), qui possiamo semplicemente dire che la Grande Croce di Hendaye sembra descrivere non solo la fine delle quattro grandi ere del sistema Hindu Yuga ma anche delle quattro età dello scorrere del tempo alchemico. 
Secondo la croce di Hendaye l’Età del Ferro, o Kali Yuga, giungerà ad una fine con l’allineamento galattico del solstizio d’inverno del 21 Dicembre 2012….

Illustrazione A: La misteriosa Croce di Hendaye 

Secondo la mitologia del sistema Yuga ci sono quattro età della vita e del tempo sul nostro pianeta. È importante ricordare che ci sono molti “cicli dentro cicli” nel sistema Hindu Yuga quindi gli anni menzionati qui di seguito potrebbero aver a che fare con un più ampio ciclo rispetto a quello a cui questo articolo si riferisce. Probabilmente il grande numero di anni a cui si fa riferimento più avanti è il ciclo in cui il sistema solare ruota attorno a un’altra stella o magari è una porzione del ciclo maggiore di una rivoluzione attorno al centro galattico.

La prima età è il Satya Yuga o Età dell’Oro, secondo Fulcanelli. I testi Hindu ci dicono che questa epoca dura 1.728.000 anni. È un’era di estremo splendore, durante la quale gli esseri del nostro pianeta sembrano vivere più a lungo rispetto a oggi. In questo periodo non ci sono guerre, carestie o malvagità.

La seconda età è chiamata Treta Yuga, o Età dell’Argento. Come avviene con la seconda legge della termodinamica, o entropia, le cose iniziano a precipitare e gli esseri della Terra cominciano a deteriorarsi. Questo “scivolamento, che dura almeno per tutta la seconda era, è l’inizio della corruzione e il male viene introdotto nella sfera planetaria. Questa epoca dura 1.296.000 anni secondo i testi Vedici dell’India.

La terza età di questo ciclo è chiamata Dvapara Yuga, o Età del Bronzo. È l’inizio della caduta dell’umanità. In questa epoca la corruzione diviene più evidente, il male inizia a diffondersi e le cose iniziano a cadere nella disarmonia totale. Questo periodo dura 864.000 anni.

L’ultima età viene chiamata Kali Yuga, o Età del Ferro. È l’epoca in cui noi viviamo proprio ora. Il male e la corruzione divengono le forze trainanti mentre la cupidigia, le guerre, le carestie e le malattie si diffondono per tutto il pianeta come un’ondata di morte e distruzione. Questa età dura, secondo i testi Hindu, 432.000 anni.

Ciò che è importante capire quando si parla di questi grandi numeri che si incontrano nei testi Hindu è che essi descrivono quattro età all’interno di un determinato contesto, e comprendere che ogni età successiva è più breve della precedente. Il Satya Yuga, o Età dell’Oro, dura un quarto in più del Treta Yuga, o Età dell’Argento. Il Treta Yuga è un quarto più lunga del Dvapara Yuga, o Età del Bronzo. Comprendere queste differenze circa lòa lunghezza delle varie epoche è importante per seguire questa discussione.

Secondo Fulcanelli e la croce di Hendaye, le Quattro Ere alchemiche si dipanano nei quattro quadranti di un grande ciclo di 25.920 anni chiamato precessione degli equinozi. Essenzialmente, la precessione degli equinozi puo’ essere spiegata con il fatto che la nostra Terra ha una sorta di dondolìo. Come una trottola che gira sul pavimento, quando inizia a perdere il momento questo dondolìo della Terra impiega circa 26.000 anni per dipanarsi. La strana incisione delle quattro “A (vedi foto) sulla croce di Hendaye è un “geroglifico dell’universo, secondo Fulcanelli. È “composta dai segni convenzionali di cielo e terra, lo spirituale e il temporale, il macrocosmo e il microcosmo, associati ai simboli maggiori della redenzione (croce) e del mondo (cerchio).

La precessione degli equinozi

Quel che Fulcanelli sembra voler dirci è che la precessione degli equinozi dev’essere divisa in quattro diverse età di circa 6480 anni ciascuna (25.920 diviso 4) o, volendo approssimare, 6.500 anni ciascuna. Ciò è interessante anche perchè il ciclo zodiacale, che dura 25.920 anni, ha quattro segni fissi. Questi sono i segni dell’Acquario, del Toro, del Leone e dello Scorpione. Questi quattro segni sono separati da 6.500 anni ciascuno. Anche nel Libro di Ezechiele e nel Libro della Rivelazione ci viene detto dell’angelo con quattro facce. Questo angelo ha la faccia di un Leone (Leo), di un Toro (Taurus), di un Uomo (l’angelo) e di un’Aquila (in tempi remoti lo Scorpione era rappresentato da un’aquila anziché da uno scoprione). Apparentemente, secondo Fulcanelli, entrambi questi libri della Bibbia sono avvertimenti e messaggi circa i quattro quadranti della precessione degli equinozi e sembra che ci dicano che c’è una sorta di grande cambiamento ogni qualvolta arriviamo ad uno di questi quattro segni.

È sicuramente ben noto che attualmente stiamo entrando nell’Età dell’Acquario. La croce di Hendaye e Fulcanelli ci dicono che ci sono tremendi cambiamenti qui sulla Terra quando entriamo in uno dei quattro segni fissi. Apparentemente questi cambiamenti possono essere di tipo cataclismatico.

Chiaramente questa datazione di 6.500 anni delle quattro età alchemiche differisce con il sistema Hindu Yuga, che insiste sul fatto che ogni Yuga sia diverso in quanto a lunghezza di tempo. È cercando di smussare le differenze in questi due periodi di tempo che l’aspetto iper-dimensionale del tempo puo’ essere rivelato al meglio.

Come si sa, la fisica moderna ci dice che i quattro spazi dimensionali, di cui il tempo è uno degli aspetti, hanno la forma di una iper-sfera (vedi immagine). Questa iper-sfera è simile nella forma ad una ciambella. L’energia, o il flusso di energia, dentro questa iper-sfera funziona in questo modo: Come mostrato nella figura, il flusso viene fuori dal fondo della sfera, corre su lungo i fianchi della sfera e si muove verso il foro nella parte superiore di questo toroide. L’energia fluisce e poi inizia a cadere dall’alto del buco e inizia a girare in un vortice. Questo flusso di energia continua finchè non viene fuori dalla parte inferiore del toroide dove il flusso di energia inizia nuovamente la sua espansione verso l’esterno. Questo flusso è continuo e, in un certo senso, infinito.


Illustrazione B: La Iper-Sfera


L’Iper-Sfera Quadri-Dimensionale viene anche rappresentata con l’iper-cubo. Un iper-cubo è un cubo dentro un cubo, secondo i fisici. Essenzialmente questo cubo, chiamato anche “Il Cubo dello Spazio o il “Tetragrammatron dagli alchmisti, è una versione squadrata dell’iper-sfera a forma di ciambella (vedi immagine).

Illustrazione C: L’Iper-Cubo

Agli scienziati piace essere in grado di costruire gli oggetti usando linee dritte, così da poter creare l’iper-cubo che li aiuta a comprendere meglio l’universo iper-dimensionale che ci circonda. Tuttavia gli alchimisti amano usare le linee curve della natura, quindi il toroide a forma di ciambella o iper-sfera è una descrizione visuale migliore e più naturale dello spazio iper-dimensionale e sarà quella usata in questo trattato.


Illustrazione D: Hyperdimensional Light Body Paintings di Alex Grey


Gli alchimisti credono che ci sia un “corpo iper-dimensionale attorno ad ogni singolo essere vivente sulla terra. Questo “corpo iper-dimensionale o sfera, conosciuta ai mistici come il corpo di energia luminosa, è presente attorno ad ogni pianeta e stella. Ogni oggetto nel mondo tridimensionale è una rappresentazione dello spazio quadri-dimensionale. Gli umani, gli animali, le piante, i pianeti e le stelle sono l’interno solido del flusso energetico quadri-dimensionale. Come vedrete, il tempo viaggia in una maniera simile (vedi illustrazione).


Per iniziare a comprendere la natura topografica del tempo è molto importante capire gli aspetti interiori di questa sfera iper-dimensionale. Per “aspetti interiori mi riferisco ai vortici che creano il flusso di energia che corre attraverso il centro dell’iper-sfera. Man mano che il flusso energetico inizia a cadere dentro il vortice che attraversa il centro della sfera, prende la forma di un tetraedro.

Un tetraedro, come mostra la figura precedente, è il mattoncino fondamentale dello spazio tridimensionale ed è il membro fondatore dei Solidi Platonici. Il tetraedro è l’oggetto più semplice che puo’ essere creato in tre dimensioni. L’unico oggetto con soli quattro lati, il tetraedro ha anche la forma di un vortice.

Divaghiamo un attimo e discutiamo dei vortici. Nel MidWest, da dove provengo, c’è un posto chiamato Tornado Alley. È la piatta Grande Pianura che si estende dal Texas al Dakota. Ogni anno quest’area è visitata da numerosi tornado, che infuriano sulle fattorie e sulle cittadine di quest’area. Questi tornado solitamente iniziano in Maggio e durano fino ai primi di Agosto. Avendo visto con i miei occhi diversi tornado nei miei primi anni di vita ne fui affascinato e divenni addirittura un “cacciatore di tempeste. Nella mia spensierata e folle gioventù ero solito inseguire i tornado con la mia Bolex 16mm per cercare di registrarli su pellicola. Questi vortici letali diventarono molto familiari per me.

Ma capire i tornado ci aiuta anche a comprendere i vortici e la densità delle forze nella iper-sfera. I tornado (e anche gli uragani) sono fatti di aria, proprio come quella che ci circonda per tutto il tempo. Ma quando l’aria inizia a girare vorticosamente diviene stranamente come solida. Mentre l’aria che ruota nella parte alta di un tornado è in qualche modo pericolosa, è l’aria vicina alla superficie del terreno che è letale. Vicino alla punta di un tornado, dove questo è a contatto col terreno, l’aria acquisisce le proprietà dell’acciaio solido. La punta di un tornado puo’ fare a pezzi edifici, scagliare automobili e camion a chilometri di distanza. Quando l’aria gira più violentemente, la punta di un vortice tornado diviene potente come i motori di 50 locomotive e possiede la densità del più duro dei metalli. Ma è compsota semplicemente da molecole d’aria. Queste molecole girano così velocemente che creano una massa estremamente potente. E’ il girare dell’aria che causa la sua densificazione e le fa acquisire la solidità dei metalli.

Tornando al cuore centrale del nostro toroide iper-dimensionale possiamo comprendere i vortici dentro questa sfera e come il tempo si dipani usando l’analogia con i tornado. Appena il flusso di enerrgia inizia a scendere all’interno della parte superiore della sfera inizia a girare. Quando il flusso di energia discende, la sua rotazione diviene più rapida e più compressa. Come un tornado, man mano che avanza verso il basso, la punta del vortice si “irrigidisce. Si potrebbe dire che questo irrgidimento di forze vorticose è ciò che crea la solidità del nostro spazio tridimensionale. Ogni umano, pianta, animale e anche ogni pianeta e stella, allo stesso modo, sono la punta rigida di vortici iper-dimensionali, che ruotano tutt’attorno costantemente.

Come l’aria, queste forze iper-dimensionali sono piuttosto invisibili per noi. È solo quando queste forze si coagulano in un vortice rotante che possono essere viste e “sentite. È attraverso la rapida rotazione dello spazio quadri-dimensionale che viene creata in realtà la solidità della terza dimensione. I mistici di tutte le più grandi tradizioni sono a conoscenza di questo e comprendono come queste dinamiche interne della quarta dimensione interagiscano con la terza dimensione. La quarta dimensione è la sfera esterna e la terza dimensione è formata invece dai vortici tetraedrici che formano il cuore centrale della sfera. Presso gli antichi, la sfera quadri-dimensionale era chiamata “spirito e lo spazio tridimensionale era chiamato “materia.

Cos’ha tutto questo a che fare con il tempo e la topografia del tempo? Ricordate il dilemma che sorge nel momento in cui cerchiamo di far combaciare le quattro età della precesione con le Ere dello Yuga del sistema Hindu? Cercando di unificare le une con le altre non solo possiamo capire la topologia del tempo, ma possiamo creare una mappa del tempo come facevano gli antichi e possiamo sapere esattamente dove siamo all’interno del fiume del tempo.


Come mostrato nell’immagine precedente, immaginate che noi arriviamo attraverso il centro vero e proprio, dove si incontrano i due vortici tetraedrici, nel centro itnerno della sfera iper-dimensionale. Procedendo verso il vortice in basso, verso la superficie esterna della sfera, ogni giro nel vortice impiega più tempo ed è più largo e lento del precedente giro nel vortice. In altre parole, il flusso di energia si espande dopo che passa il punto “nullo nel centro della sfera iper-dimensionale, o toroide, dove le punte dei due vortici tetraedrici si toccano.

Quando questo flusso di energia cade attraverso il vortice verso il punto nullo al cetro della sfera inizia ad intensificarsi e solidificarsi man mano che gira sempre più veloce. Questo va avanti finchè diviene duro quanto l’acciaio. Ecco come le forze quadri-dimensionali creano la realtà della terza dimensione. Man mano che il vortice ruota più velocemente si comprime fino al punto in cui non puo’ che procedere nuovamente verso l’esterno. Questo avviene nel punto nullo al centro della sfera, e ora il flusso di energia inizia nuovamente ad espandersi.

L’Età dell’Oro è il periodo di tempo che inizia nel punto nullo nel centro della sfera e continua verso il vortice in basso. Man mano che il flusso di energia si espande verso l’esterno il tempo sembra rallentare. L’intero periodo del Satya Yuga, o Età dell’Oro, continua man mano che l’energia attraversa il vortice inferiore e fluisce verso la parte superiore della sfera. Continua ad espandersi finchè arriva all’equatore (vedi immagine).


L’equatore esterno della sfera iper-dimensionale è la linea di confine tra il Satya Yuga e il Treta Yuga, o Età dell’Oro ed Età dell’Argento. Ora il flusso di energia inizia a contrarsi man mano che fluisce verso il polo nord della iper-sfera.

L’Età dell’Argento, o Treta Yuga, continua finchè il flusso di energia raggiunge la parte superiore della sfera iper-dimensionale e inizia a cadere nel vortice tetraedrico superiore. Questo è quindi la linea di confine tra il Treta Yuga e il Dvapara Yuga, o confine tra Età dell’Argento ed Età del Bronzo.

A circa due terzi del vortice superiore, dove il flusso energetico sta ruotando così velocemente che diviene solido come acciaio, si trova l’inizio dell’ultima Età, il Kali Yuga, o Età del Ferro. La rotazione continua ad aumentare in densità e compressione e velocità man mano che corre verso il punto nullo centrale della sfera. Man mano che si avvicina al punto nullo le forze divengono incredibilmente veloci, violente e dense. È solo quando queste forze raggiungono la massima densità e non possono più comprimenrsi che iniziano ad invertirsi improvvisamente e iniziano l’espansione del flusso. Questo avviene in un istante. Questo è il passaggio dall’Età del Ferro, o Kali Yuga, a quella dell’Oro, o Satya Yuga. Il confine tra l’Età del Ferro e l’Età dell’Oro è il più netto di tutti in questa illustrazione topografica del tempo iper-dimensionale. È il più discorde e il più repentino.

È da notare la forma a clessidra dei due vortici tetraedrici all’interno della sfera iper-dimensionale. È per questo che Fulcanelli ci parla di una clessidra nella citazione all’inizio di questo articolo? Nella mitologia Hindu la divinità Shiva fa danzare il mondo dentro e fuori dall’esistenza giocando con il suo dhamaru che è un tamburo a due facce a forma di clessidra.Notate che, come per il numero di anni nel sistema Hindu Yuga, la distanza percorsa attraverso le nostre età nell’iper-sfera è simile; l’Età dell’Oro, che è la distanza tra il punto nullo nel centro e l’equatore esterno è il doppio della distanza percorsa attraverso l’Età dell’Argento che è la distanza dall’equatore alla parte superiore del vortice in alto. Allo stesso modo, la distanza percorsa dal vortice superiore fino ai due terzi del percorso, che è l’Età del Bronzo, è metà della lunghezza dell’Età dell’Argento. Infine, la punta del vortice è metà della lunghezza dell’Età del Bronzo.

Questa parte, chiamata Età del Ferro, è l’Età in cui noi viviamo. Questo anche perchè, nell’Età del Ferro, ogni secondo sembra più breve del precedente. Ecco perchè ogni giorno, ogni mese e ogni anno sembra scorrere più rapidamente di quanto non avvenisse in precedenza. È possibile spiegare e comprendere questo effetto facilmente nella topologia del tempo.

Ricordate inoltre che anche se la distanza percorsa è più ampia nell’Età dell’Oro rispetto a quella dell’Età del Ferro, il numero di anni richiede lo stesso tempo. Ci vogliono 6.480 anni per attraversare l’Età dell’Oro proprio come ci vogliono 6.480 anni per attraversare quella del Ferro, ma ciò viene avvertito in maniera molto differente. Nell’Età dell’Oro ogni secondo, ogni giorno, ogni mese e anno sembrano più lunghi dei precedenti. Il tempo si dilata nell’Età dell’Oro e con questa espansione l’ansia e le tensioni dell’Età del Ferro scompaiono. È un paradiso, specialmente per quelli che magari sono sopravvissuti al passagio nel wormhole, o punto nullo, al centro della sfera iper-dimensionale.

Quindi, gli anni elencati nel sistema Yuga sono tempi simbolici che spiegano le lunghezze del tempo e come queste vengono “sentite e vissute. L’Età dell’oro o Satya Yuga sembra molto più lunga del Kali Yuga, o Età del Ferro.


Gli shamani in Perù ci dicono che ci stiamo avvicinando al Pacha Cuti, che significa, letteralmente, “Mondo sotto-sopra. Dicono che ciò avverrà nell’anno 2012 (vedi figura precedente). Questo è anche l’anno in cui il grande calendario Maya raggiunge il suo punto finale. La croce di Hendaye è abbastanza esplicita nel dire che noi stiamo raggiungendo la vera e propria fine dell’Età del Ferro. Suggerirei che il punto nullo, o il wormhole nel cuore della iper-sfera, è associabile alla data del 2012. La nostra iper-sfera sembra essere regolata da un periodico allineamento tra il centro galattico e il sole. Questo corrisponde anche ai quattro segni fissi dello zodiaco e spiega perchè la tradizione Cristiana ci preparerebbe per la fine dei tempi.

Lo sconosciuto costruttore della misteriosa Croce di Hendaye ci fornisce l’intera mappa iper-dimensionale su un piatto d’argento. Fulcanelli lo ignora bellamente sapendo che il suo significato diverrà chiaro solo una volta che uno comprende a fondo l’alchimia. Nella parte superiore della Croce, sul lato ovest, proprio sopra l’iscrizione latina interrotta, c’è una singola ‘X’ (vedi foto).

Illustrazione I: La “X” sulla parte superiore della Croce

Questa ‘X’ è la mappa interiore dell’interno della sfera iper-dimensionale e porta la forma della clessidra in una maniera chiara e concisa. La ‘X’ è davvero il simbolo più misterioso sulla Croce di Hendaye e il suo significato viene finalmente rivelato qui in questo articolo.

Cosa ancor più strana, sembra anche che Stanley Kubrick stia provando a dirci della fine della nostra Età nel suo capolavoro ‘2001: Odissea nello Spazio’. Il Figlio delle Stelle alla fine del film ha attraversato lo StarGate del monolito nero e sta tornando sulla Terra per creare un nuovo mondo o una nuova Età.


E’ attraverso la nostra comprensione delle Quattro Età, dei segni fissi dello zodiaco e del sistema Yuga che possiamo finalmente apprezzare il messaggio che i nostri antenati ci hanno tramandato. Stiamo per passare attraverso lo stargate, i wormhole, e il punto nullo dello spazio iper-dimensionale.

La Croce di Hendaye rivela la conoscenza più importante di tutte, ovvero quella della fine dei tempi e dell’inizio dell’Età dell’Oro. Possedere questa conoscenza ci aiuta a comprendere più a fondo la natura dei tempi nei quali viviamo e il destino della razza umana.

NOTE FINALI
Incidentalmente, la durata della vita umana ha una strana associazione con l’iper-sfera e la topologia del tempo. Ci vogliono 72 anni per l’avanzamento di un solo grado della precessione degli equinozi (360 x 72 = 25.920). Stranamente, almeno nell’Età del Ferro, la durata media della vita umana è di circa 72 anni, che corrisponde a 26.280 giorni, molto vicino alla figura precessionale di 25.920. Casualmente, gli antichi pensavano che l’anno avesse 360 giorni, che avrebbe fornito esattamente 25.920 giorni (360 giorni x 72 anni).

Ma la durata della vita umana puo’ anche essere divisa in quattro Età. Se dividiamo 72 in quattro periodi di 18 anni ciascuno possiamo scoprire le nostre personali quattro età dell’esistenza.

Ci sono 6510 giorni in ognuno di questi periodi di 18 anni. L’Età dell’Oro di un umano va dalla nascita fino al raggiungimento dei 18 anni di età. L’Età dell’Argento è il periodo successivo dai 18 ai 36 anni. L’Età del Bronzo di una vita umana è dai 36 ai 54 anni, e l’Età del Ferro va dai 54 ai 72 anni.

Come le quattro grandi età del tempo alchemico queste quattro età vengono percepite in maniera differente. Sembra che ci voglia moltissimo tempo per raggiungere i 18 anni. Ma quando ne abbiamo 54, o più, i giorni e gli anni sembrano volare. Il corpo sembra anche acquisire densità man mano che invecchiamo. Le nostre ossa scricchiolano e l’artrite inizia ad aggredirci man mano che avanziamo con l’età. Diviene più difficile perdere peso e raramente cambiamo in maniera radicale.

Anche le nostre stesse vite sembrano essere governate dalla topologia dello spazio iper-dimensionale.
altrogiornale.org
Traduzione: AXE

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