Il Tao, l’uomo e la donna, l’anarchismo

Francesco Scatigno

Il Tao è un sentiero, una via, il principio di cui è intriso l’universo e l’origine di ogni forma di vita. I taoisti affermano che il Tao è indescrivibile a parole, solo il saggio può riconoscerne il senso e ricongiungersi ad esso tramite la meditazione.
I due principi fondamentali originati dal Tao sono lo Yin e lo Yang: due principi di polarità opposta che diedero vita a tutte le cose, la notte e il giorno, la luna e il sole, la donna e l’uomo, l’acqua e il fuoco.

Il taoista deve agire in accordo con il Tao, deve quindi agire in modo armonioso con la natura, non per interessi personali, senza premeditazione.

L’uomo e la donna per il Tao

Secondo il taoismo l’uomo e la donna rappresenterebbero la divisione del Tao in due principi: Yin (femminile) e Yang (maschile). L’unione tra l’uomo e la donna sarebbe quindi un ritorno al principio primo. La sessualità in Oriente è un tema portante delle grandi correnti filosofiche. Ne trattano senza pregiudizio, disprezzo e parte degli insegnamenti è dedicato a regole precise su questo ambito della vita. Una di queste, lo Yoga (dal sanscrito “unione”) è un insieme di pratiche, regole ed esercizi che prendono in considerazione anche la sfera sessuale…

Secondo la tradizione taoista esiste un conflitto tra i due sessi riconducibile innanzitutto all’opposizione naturale tra i due principi Yin e Yang; il conflitto si manifesta poi nel rapporto sessuale attraverso lo squilibrio energetico provocato dalla perdita del seme da parte dell’uomo attraverso l’orgasmo.
La donna è capace di conservare tutta la sua energia sessuale mentre l’uomo con la dispersione della sua energia diventa più vulnerabile e genera un risentimento nei confronti della donna. Sembra questo il motivo per cui l’uomo ha cercato nella storia di reprimere la donna negandole diritti e potere decisionale.
Il Taoismo consiglia la pratica della ritenzione dello sperma (trattenerlo per trasformare l’energia sessuale in energia spirituale) per riparare al disequilibrio energetico al fine di avere un rapporto più equilibrato tra i due sessi e quindi una società più armoniosa.

Taoismo ed anarchismo

Secondo il Taoismo l’uomo deve cercare di ottenere il massimo dei risultati con meno azioni possibili. Il wu wei è il modo in cui il taoista agisce senza rompere gli equilibri della natura. Wu wei è il principio di non azione secondo cui la natura soddisfa i bisogni primari dell’uomo se questo non interferisce con essa per i propri interessi a danno della stessa natura. Questo principio viene applicato dai taoisti al governo della comunità con la convinzione che con una minima dose di regole si arriva per via naturale all’ordine, ad un punto di equilibrio, mentre con delle leggi repressive, che interferiscono negli affari privati, si creano dei disequilibri che sfoceranno prima o poi in disordini. Il Taoismo è per l’abolizione dello Stato centralizzato perché crede che l’uomo attraverso l’impulso alla coesione e la solidarietà sia capace di provvedere ai suoi bisogni e di convivere pacificamente. Non è un caso che Lao Tzu, considerato il fondatore del Taoismo, sia considerato uno dei pensatori più anarchici dai cinesi.

bibliografia:
Tao – La legge universale della natura (a cura di Silvia Canevaro, Rusconi Libri s.r.l.)

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