AIDS, una grande bufala?

Il primo dicembre sarà una giornata dedicata, come ogni anno, alla lotta contro l’AIDS.
E’ il caso di ricordare che ci sono pareri alternativi autorevoli riguardo alla natura del cosiddetto virus..
Catherine


Ciò che credevamo vero da sempre potrebbe essere incoerente, addirittura criminale. Da quando nel corso degli anni ’80 è apparsa la Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita, Sida per i francofoni, Aids per gli anglofoni, a essa è stato sempre associato il virus Hiv (Human Immunodeficiency Virus).

E se non fosse così? Se dietro il mistero che circonda il virus si nascondessero solo tutti quei due miliardi di dollari che ci spendono sopra ogni anno per la ricerca e per le medicine?

Non è facile districarsi tra le argomentazioni che sono state avanzate a favore o contro l’ipotesi Aids-Hiv.

Ma il suo più tenace negazionista è il prof. Peter Duesberg (docente di citologia e biologia molecolare NdC) della Università di Berkeley, in California, che ha ripetutamente pubblicato studi critici sull’argomento, l’ultimo dei quali alla fine del 2011 , intitolato “AIDS since 1984: No evidence for a new, viral epidemic – not even in Africa”, sulla rivista scientifica italiana, l’Italian Journal of Anatomy and Embryology (IJAE), continua a urlare al mondo che la teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo il virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate.

Una pubblicazione che era stata già ritirata nel 2009, circa tre anni prima, dalla rivista Medical Hypotheses, a seguito della pioggia di critiche ricevute, che sostenevano che le parole di Duesberg fossero “potenzialmente dannose per la salute pubblica”. In questo studio si sostiene, infatti, che i dati epidemiologici dell’Aids sono incompatibili con quelli delle epidemie virali classiche, perché l’Aids non si comporta come il morbillo o la varicella …

Peter Duesberg

Ma di tutt’altro parere è Nathan Geffen, della campagna sudafricana Treatment Action Campaign, che ha dichiarato alla rivista Nature che “l’articolo è insensato e non avrebbe dovuto passare la peer review (il processo di controllo che garantisce la correttezza di uno studio scientifico, ndr.). La tesi che l’HIV non causi l’AIDS non ha alcuna credibilità scientifica”. Duesberg ne è comunque convinto: “non ci sono ancora prove che l’HIV causi l’AIDS”…

E sostiene che in una fase di altissima diffusione dell’HIV in Africa, tra il 2000 e il 2005, la mortalità della popolazione del Sud Africa non sarebbe aumentata e non ci sarebbero evidenze di una epidemia fatale di AIDS. E c’è di più: la contestata decisione del Sudafrica di non accettare di usare i farmaci antiretrovirali comunemente utilizzati per la lotta all’AIDS “ha probabilmente salvato delle vite”, secondo il dottore.

Insomma, l’Aids non sarebbe il flagello del secolo. Nonostante questi allarmi spaventosi, resterebbe una epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere, confinata in Occidente ad alcuni gruppi a rischio ben precisi, come omosessuali tossicodipendenti ed emofiliaci. Mentre in Africa sarebbe stata gonfiata da una definizione artificiosa, capace di riunire malattie antiche cambiandone il nome. AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioni eterogenee e disparate. Si tratta di condizioni che vengono tra loro associate solo quando il risultato del test dell’AIDS è positivo. Se il risultato è negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome.

Eppure, il “negazionismo” sul legame tra HIV e AIDS è considerato falso, privo di fondamento. Ed è anche un problema poiché fornisce alle istituzioni di alcuni Paesi una giustificazione per non mettere in atto politiche sanitarie adeguate. La comunità scientifica ha risposto più volte alle teorie complottiste, come con la Dichiarazione di Durban del 2000, sottoscritta da 5000 ricercatori tra cui 11 premi Nobel, per sostenere che il legame tra HIV e AIDS è provato scientificamente.

Ma i dissidenti continuano la loro lotta, sono ancora presenti in tutti i paesi occidentali. E, per difendere e diffondere le loro informazioni, hanno dato vita a numerose Associazioni.
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seconda parte dell’intervista con il dott.Pisani

RICERCA IN PSICOIMMUNOLOGIA E TRUFFA HIV

Gentile dr. Vaccaro, stimo molto il suo modo di fare e La seguo sempre sui suoi blog. Sono un ricercatore in Psicoimmunologia e mi permetto di inviarLe un sunto della mia ricerca sulla truffa dell’Hiv. Ci sono documenti inediti e originali che mi sono procurato con grande fatica. Mi sono limitato ad analizzare le agghiaccianti evidenze dichiarate proprio nero su bianco, come vedrà, da chi ha inventato questo aberrante crimine senza precedenti. Le allego inoltre i link di un’intervista che ho dato in aprile per una radio romana sempre su questo tema.vedi sopra

LA PIU’ GRAVE TRAGEDIA DELLA STORIA DELLA MEDICINA

Caro Valdo, sono io a ringraziarti. Sono convinto che questa tragedia, la più grave della storia della “medicina”, giungerà al termine. E il potere sta nella gente comune: quando nessuno più farà il test, si innescherà una reazione a catena senza fine che porterà al collasso di questo opulento establishment. E io prego quotidianamente affinché questo avvenga prima possibile.

VENGONO FUORI AGGHIACCIANTI ALTARINI

Ti allego qualche interessante studio scientifico, ortodosso e ufficiale (sai, anche io sono bollato come dissidente) che quasi nessuno conosce, dissidenti inclusi? Spero di non sovraccaricarti, prenditi tutto il tempo che vuoi e poi se ti fa piacere ne parliamo. Inizio con l’articolo in attach, da Virology, 1997: il primo ed unico tentativo di isolamento del presunto virus hiv dall’inaccettabile pubblicazione di Montagnier e Gallo del 1984. Ebbene, gli autori stessi ammettono di aver isolato solo vescicole cellulari. Semplicemente agghiacciante. Hanno aspettato 13 anni per arrivare a nulla, nel mentre il terrore ha invaso il mondo e la gente si è fatta uccidere. Ora ti posto qualche link di articoli di Pubmed ed altri. Rimarrai allibito. O forse no, avrai solo conferme. A presto.
Ale

1) Montagnier stesso mostrò che un test di anticorpi positivi ritorna negativo e che un conteggio di cellule T4 basso torna normale attraverso la cessazione dei rapporti anali, ciò significa che il risultato positivo non è dovuto a un retrovirus.
http://ift.tt/1xZTuuN

2) Articolo storico scritto del co-premio Nobel Howard Temin (per la scoperta della transcriptasi inversa) che dimostra come questo enzima NON sia specifico di una ipotetica attività retrovirale.
http://ift.tt/1zDL6zh
http://ift.tt/1zDL6zh

3) QUESTO E’ EPICO: Articolo storico che dimostra come il famoso “virus” Hiv si RIFIUTI di uccidere il linfociti T nelle colture di laboratorio. E Science ebbe pure il coraggio di pubblicarlo.
http://ift.tt/1zDL8HF

4) La prestigiosa rivista Annals of Internal Medicine afferma che svariate patologie AIDS-correlate appaiono poco dopo aver iniziato la terapia antiretrovirale. Ma per molti sono farmaci “salvavita”. Schizofrenia.
http://ift.tt/1zDL6zn

5) Lancet 1982 “The data suggest that nitrites may be immunosuppressive in the setting of repeated viral antigenic stimulation and may contribute to the high frequency of KS and opportunistic infections in homosexual men”.
http://ift.tt/1zDL8XW

6) Il CDC prima di sfruttare la miniera d’oro del virus inventato: “Exposure to some substance (rather than an infectious agent) may eventually lead to immunodeficiency among a subset of the homosexual male population that shares a particular style of life”.
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RIMOSSO L’HIV DALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI, E NESSUNO LO SA

Sapevi che il CDC, con firma di Hillary Clinton, ha rimosso l’Hiv dall’elenco delle malattie sessualmente trasmissibili di pubblico interesse? Il tutto risale al 4 gennaio 2010, nessuno ne ha parlato e anche noi ricercatori lo abbiamo scoperto solo a marzo. E’ evidente come stiano cercando di far spegnere nel silenzio questa tragedia, con annunci shock a macchia di leopardo che i media nascondono, per evitare le conseguenze che una dichiarazione pubblica comporterebbe.
Ti allego il link della legislazione al riguardo.
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altrarealta.blogspot.it

Si consiglia di leggere anche:
HIV – Le apparenze ingannano
l’HIV è la causa dell’AIDS? – Il caso non è chiuso

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