Progetto Montauk

Il Progetto Montauk rientra in una serie di progetti segreti del governo degli Stati Uniti, che si sono sviluppati a Camp Hero e l’Air Force a Montauk, Long Island, New York, al fine di sviluppare tecniche di guerra psicologica e la ricerca esoterica tra cui il viaggio nel tempo.

A causa della scarsità di prove verificabili a sostegno della sua esistenza, i critici sostengono che il progetto Montauk è una leggenda metropolitana e una teoria non verificata del complotto. La data del primo progetto Montauk è incerta, ma gli elementi storici sono circolati gia’ dal 1980. 

Secondo l’astrofisico e ricercatore UFO, Jacques Vallee, l’Esperimento Montauk sembra avere origine dal racconto di Preston Nichols, che sosteneva di aver recuperato i ricordi rimossi dopo essere stato sottoposto al progetto.
Non esiste una versione definitiva del racconto relativo al progetto Montauk, ma alcuni resoconti lo descrivono come un prolungamento o prosecuzione del Philadelphia Experiment. I lavori erano iniziati presso il Brookhaven National Laboratory (BNL) a Long Island, New York, sotto il nome di “Progetto Phoenix”, ma ben presto ci si rese conto che il “progetto” richiedeva un grande antenna radar avanzata, la cui installazione presso il Brookhaven National Laboratory avrebbe messo a repentaglio la sicurezza del progetto stesso.
Fortunatamente, la US Air Force Base vicino Montauk, New York, non lontano dalla BNL, disponeva di un completo impianto radar SAGE. Il grande e remoto sito di Montauk, non era ancora un’attrazione turistica …
Il radar SAGE lavorava su una frequenza di 400 MHz – 425 MHz, nella gamma di 410 MHz – 420 MHz, in grado di influenzare la mente umana.
I teorici del Progetto Montauk, sopravvissuti al Philadelphia Experiment si erano riuniti nel 1952-1953 al fine di continuare il loro precedente lavoro nel manipolare gli “scudi elettromagnetici” che sono stati utilizzati per rendere la USS Eldridge invisibile, e indagare sulle potenziali applicazioni militari nel campo magnetico, come la manipolazione del dispositivo per la guerra psicologica. I ricercatori avrebbero creato un rapporto sulle sue potenziali applicazioni, che era stato presentato al Congresso degli Stati Uniti venendo respinto perché considerato troppo pericoloso. Il progetto era tornato al Dipartimento della Difesa con la promessa dei ricercatori di creare una nuova potentissima arma in grado di provocare sintomi di disturbi psicotici e la schizofrenia, semplicemente premendo un pulsante.
Il Dipartimento della Difesa aveva approvato il progetto il cui finanziamento proveniva da un presunto fondo segreto degli Stati Uniti di 10 miliardi di dollari in oro recuperato su un treno nazista da soldati dell’esercito degli Stati Uniti in un tunnel in Francia, vicino al confine con la Svizzera.
Il treno venne fatto saltare in aria e distrutto, al pari di tutti i soldati coinvolti che vennero uccisi. 
(Foto: tunnel sotterraneo a Montauk Point)
Quando i fondi furono esauriti, un finanziamento supplementare era stato concesso dalla ITT Corporation e Krupp AG in Germania. Attraverso il progetto Montauk si era creata una “finestra (portale) nel tempo” che ha permesso ai ricercatori di viaggiare ovunque nel tempo o nello spazio attraverso un semi-stabile “Tunnel temporale “.
Attraverso questo tunnel temporale sono stati contattati degli alieni per uno scambio di informazioni durante il progetto Montauk.
Stewart Swerdlow aveva sviluppato il “linguaggio dell’ iperspazio”, utilizzando archetipi e glifi, così come il colore e toni, in altre parole, una “lingua non-linguistica “, il linguaggio del Creatore, che è Dio stesso. Tuttavia, molti ricercatori hanno messo in dubbio la validità di Swerdlow e ciò che effettivamente ha fatto nel progetto Montauk. Enrico Chekov, uno spagnolo-russo dissidente, ha riferito nel 1988, dopo la defezione in America, che la sorveglianza via satellite intrapresa nel corso del 1970, aveva mostrato la formazione di una grande bolla di spazio-tempo che si concentrava sul sito, dando ulteriore sostegno alla Base di ricercadel tunnel temporale D1.
Dopo che Chekov aveva condiviso alcune foto con un giornalista del New York Times, nel suo appartamento a Manhattan, le foto furono rubate da dei Men in Black le quali erano le uniche prove in suo possesso.

di Alessandro Provenzano:

Nel 1992 uscì negli Stati Uniti il libro “Project Mountak”, di Preston B. Nichols e Peter Moon, che suscitò un certo scalpore negli USA.

Gli autori sostengono che il progetto di Montauk sia la continuazione dell’esperimento Filadelfia. Esso comprendeva diversi sconcertanti sviluppi che rientrano sia nell’alta tecnologia che nel paranormale: il teletrasporto, il viaggio nel tempo, lo studio della memoria umana, il condizionamento a distanza, lo sviluppo di apparecchiature psicotroniche per potenziare ulteriormente le capacità di sensitivi e psicocineti, la materializzazione di oggetti da parte di sensitivi, la distruzione di oggetti e l’uccisione di persone a distanza.
Montauk è l’estremità orientale di Long Island e prende il nome da una tribù di nativi.

Di certo nella zona vi è un enorme consumo di energia elettrica, per ammissione della Lilco (Long Island Lighting Company), l’azienda elettrica isolana.
Esiste un generatore attivo situato presso un garage frequentato da tecnici per le regolazioni e la manutenzione. Questo garage è ufficialmente adibito ad alloggiare le attrezzature per la manutenzione del verde pubblico, ma è sproporzionatamente grande per tale funzione.
Il generatore si trova a Camp Hero, nel parco che appartiene allo Stato di New York e può erogare fino ad un massimo di 70 Megawatt, anche se di solito nel 1993-1995 ne produceva solo 20. Anche 20 Megawatt sono un’esagerazione per dei lavori di giardinaggio.
L’ipotesi di Preston B. Nichols è che in generatore venga adoperato per alimentare i consumi delle strutture sotterranee.
Inoltre a Montauk, verso il 1994, è stata riattivata una centrale elettrica di emergenza, di alcuni anni prima, di grande potenza. Secondo la Lilco si tratta di 100 Megawatt che è una quantità sproporzionata per la popolazione dei paesini di Montauk, East Hampton, ecc., anche in caso di forte afflusso turistico.

Un altro fatto, sicuramente provato ed inoppugnabile, è l’ingiustizia perpetrata ai danni della popolazione indigena di Montauk.
Con un processo farsa, iniziato nel 1908, è stata fraudolentemente sottratta la terra ai nativi americani della tribù Montauk. Essi sono stati dichiarati estinti il 9/12/1910, poiché si erano incrociati con afroamericani ed avevano la pelle molto più scura dei “Pellirossa” puri. Non essendo abbastanza ricchi per permettersi buoni avvocati, hanno dovuto accettare la sconfitta. In questo modo fu possibile costruire la base Aeronautica di Montauk e probabilmente anche un vasto complesso sotterraneo, sulla terra che apparteneva alla tribù di Montauk e che per loro era sacra.
Esiste il fondato sospetto che questo potenziale tecnico-scientifico e, all’occorrenza, bellico sia stato utilizzato anche contro gli alieni in un’operazione di abbattimento di un UFO.
Questa volta non si tratterebbe di un incidente ma di un atto di ostilità deliberata. A raccontare la vicenda è un personaggio molto controverso, Preston B. Nichols, il quale afferma di aver lavorato per il “Montauk Project” e di esserne uscito negli anni ’80, riuscendo a vincere il condizionamento psicologico cui era stato sottoposto.

Nella base di Montauk c’è anche un potente radar di grosso diametro non specificato dagli autori che lo videro per la prima volta nell’estate 1993. Gli uccelli che si trovavano vicino al radar erano fermi ed anche quando Nichols e Moon lanciarono dei sassi rimasero immobilizzati. Inoltre la telecamera di Nichols non funzionò nei pressi del radar, nonostante che l’apparecchiatura fosse adeguatamente schermata per le emissioni di microonde. Un sedicente addetto alle pubbliche relazioni, della Ditta Cardion, disse a Moon che quello era un radar sperimentale mostrato a tecnici di un paese straniero, da usare per scoprire gli yachts usati per il traffico della droga.
Nichols, esperto in elettronica, rivelò che non occorreva un radar così grande per rilevare tali natanti; sarebbero bastati radar molto più economici, alla portata dei paesi del terzo mondo e che erano in commercio da anni. Ad un amico di Moon fu detto poi che il radar serviva per rilevare le persone che avevano mangiato cibi contenenti bario. Gli alimenti di alcuni paesi arabi, si presume Iraq, Libano, Libia oltre a Sudan e Iran sarebbero stati contaminati con bario in modo che, se dei terroristi avessero cercato di avvicinarsi alle coste degli USA sarebbero stati scoperti…
A parte il fatto che uno o più uomini, anche se allenati, non possono attraversare un tratto dell’Atlantico a nuoto o su un pedalò, Nichols precisò che per rilevare una persona che avesse l’intestino contaminato da bario bastava un radar molto più piccolo.
Gli scrittori notarono anche la presenza di alcune strutture sotterranee al di sotto del radar e nelle vicinanze. Tra di esse c’erano i chiari segni di un ambiente circolare. Un fisico nucleare amico di Nichols espresse il parere che fosse un acceleratore di particelle. Quindi si potrebbe trattare di un radar che emette raggi composti da particelle subatomiche (molto spesso neutroni). Ciò significa che le emissioni di questo radar contengono molta più energia cinetica rispetto ai radar ordinari. Gli impieghi più probabili di questo radar sono:

– L’abbattimento di oggetti volanti non identificati come amici, inclusi anche gli UFO e gli IAC.

– L’emissione di onde di potenza insufficiente a danneggiare le strutture metalliche di un aereo o di una nave o il campo di forza di un UFO. Queste trasmissioni sarebbero dirette verso l’interno degli Stati Uniti per far arrivare messaggi direttamente al cervello delle persone ed effettuare un condizionamento della loro volontà.

Secondo Nichols ed il suo amico, presso i Laboratori Nazionali di Brookhaven a Long Island si trova l’acceleratore di particelle più grosso, che accelera i neutroni fino al 50% della velocità della luce; poi un condotto dirige le particelle verso un secondo anello più piccolo che si trova appena sotto il livello del terreno nell’ex base USAF di Montauk.
Questo acceleratore è del diametro di 625 piedi (circa 190 metri) e in esso i neutroni vengono portati a velocità prossime a quelle della luce. Poi vengono introdotti in un Klystron (o amplificatore di particelle) che dà forma a dei “pacchetti” quantistici di particelle. Le particelle in tutto questo percorso sono sempre estremamente ricche di energia. Infine i “pacchetti” raggiungono uno specchio elettronico dotato di magneti di localizzazione che li trasmette contro l’obiettivo. Queste particelle vengono convogliate in un raggio modulato sulla frequenza portante di 435 Mhz. La frequenza portante può essere paragonata, per intendersi, ad una specie di treno con vagoni che guidano le particelle verso l’obiettivo.

In parole povere, se tutto ciò risulta vero, questi apparati danno l’equivalente elettromagnetico di una mazzata contro il “target” nemico. Un tale raggio potrebbe penetrare all’interno del campo di forze che circonda un UFO e che fa parte del suo sistema propulsivo, molto più efficacemente di un laser.
Esiste il fondato sospetto che questo potenziale bellico sia stato utilizzato anche contro gli alieni, in una o più operazioni di abbattimento di uno o più UFO. In questi casi non si tratterebbe di incidenti, ma di atti di ostilità deliberata da parte terrestre.
A raccontare la vicenda è sempre Preston B. Nichols il quale afferma di aver lavorato per il “Montauk Project” e di esserne uscito nel 1990 (licenziato), riuscendo a vincere il condizionamento psicologico a cui era stato sottoposto ed a ricordare le incredibili vicende e le scoperte da lui compiute, nel ruolo di Assistente al Direttore del Progetto. Nichols avrebbe usato tecniche simili a quelle adoperate dall’USAC per recuperare la memoria e annullare i traumi parassitari e regressivi di coloro che sono stati sottoposti a rapimento da parte degli alieni.

Nichols, che era stato incaricato di costruire uno speciale trasmettitore UHF sulla gamma di 435 Mhz circa, di forte potenza, dopo che altri avevano fallito, capì che il problema era l’uso inadatto di transistors. Egli prese un vecchio trasmettitore dell’USAF a valvole impolverato e lo rimise in funzione. Racconta di aver avuto ordine di caricare l’apparecchio sulla sua Dodge Caravan e di averlo portarlo a Fort Meade, nel Maryland, presso il Quartier Generale della NSA. Là fu condotto da due uomini in un hangar dove c’era un piccolo disco volante telecomandato sospeso per aria. Fu dato l’ordine di accendere il trasmettitore ed il piccolo velivolo cominciò a rullare, vibrare emettendo strani rumori. Fu detto di spegnere il trasmettitore prima che il disco cadesse giù. Non appena Nichols interruppe l’emissione, il disco non diede più alcun problema e rimase fermo.

Il 28/09/1989 fu ordinato a Nichols di portare il trasmettitore nel parco di Smith Point, dove fu collegato ad un oscillatore e ad un automezzo con un’antenna radar sopra.
Dopo alcune regolazioni, fu detto a tutti di tenersi ad una certa distanza dagli apparati. Il trasmettitore fu acceso ed i presenti videro un bagliore azzurrognolo provenire dall’antenna radar e dirigersi verso un punto nel cielo. In quel punto c’era un UFO triangolare di circa 90 metri di lato. L’UFO fu investito dal bagliore azzurrognolo e cominciò ad ondeggiare, poi cadde giù nell’acqua e sbatté contro il fondale.
Gli esponenti del “Long Island Ufo Network” affermarono che il 28/09/1989, giorno del disastro, una astronave che misurava dai 170 ai 300 metri di diametro era sospesa in alto sulla stessa zona ed emetteva potenti raggi di luce. Quattro elicotteri militari e due della polizia della Contea di Suffolk girarono intorno alla presunta astronave madre, poi rivolsero la loro attenzione al relitto. Un’intera famiglia di 3 persone, tutte adulte si trovò nella zona e scattò 48 fotografie. Le operazioni di recupero iniziate alle 20,45 terminarono alle ore 23,30 e per tutto il tempo il gigantesco UFO rimase fermo sulla Baia di Moriches.
Noi tutti ci domandiamo come mai Nichols non sia stato eliminato.
Nichols sostenne che vi sono alcune frequenze radio che possono provocare amnesie. Oltre a ciò, chi comanda a Montauk conosce i comandi ipnotici o subliminali del dimenticare. Fin dal 1974 aveva notato che i suoi colleghi tendevano a dimenticare quasi tutto del loro lavoro passato, che lui invece ricordava. Ciò può essere dovuto sia a fattori genetici della memoria di Nichols, che all’allenamento e a particolari discipline mentali. Quando costruì un’antenna Delta-Time a forma di 2 piramidi attaccate, sembra che la sua memoria sia istantaneamente migliorata di molto. Il fatto eccezionale è che l’antenna Delta-Time era spenta e Nichols non aveva ancora finito di saldare tutti i collegamenti. Ciò significherebbe che l’antenna di tale forma cattura la free energy o energy di punto zero del vuoto, rendendola utilizzabile dai neuroni.

L’antenna Delta-Time è così chiamata perché, secondo Nichols, è una componente della macchina del tempo.
Probabilmente i superiori di Nichols, quando lo licenziarono nel 1990, erano convinti che avesse già dimenticato tutto. O forse anche i suoi superiori, visto il clima di paranoia galoppante, erano sottoposti a questa forma di lavaggio del cervello per cui poco tempo dopo si dimenticarono anche di averlo conosciuto. C’è un antico detto che i burattinai terrestri del cover-up non hanno mai preso sul serio: “Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi”.

Negli anni tra il 1990 ed il 1995, Nichols divenne membro del Liufon e consulente per le questioni tecnico-scientifiche, oltre che amico personale di John Ford.
In seguito, il 23/6/1996 i mass-media diedero la notizia che John J. Ford, di 47 anni, presidente del Liufon era stato arrestato. Anche Joseph Mazzucchelli, 42 anni e Edward Zabo, elettricista della Nortrop Gunman Corp. furono catturati come suoi complici e poco dopo rilasciati.
L’accusa era di cospirazione per avvelenare, mediante presunto materiale radioattivo, alcuni esponenti politici locali e incendiare la sede del Partito Repubblicano. Il piano quindi sarebbe proseguito con una specie di grottesco mini golpe locale per prendere il potere nella contea di Suffolk. Zabo avrebbe venduto a Ford quantità mortali di un radioisotopo rubato dalla installazione Northrop.
Il procuratore James M. Catterson, per dimostrare che i tre componenti del Liufon erano completamente ed irrimediabilmente psicopatici, affermò che Ford aveva scritto e spedito ai soci un bollettino in cui si affermava che nel 1995 le foreste di Pine Barrens erano state incendiate a causa della caduta di un enorme Ufo. Nella circolare si affermava anche che agenti della polizia della contea e del FBI avevano appiccato altri incendi per distrarre l’attenzione della gente ed attuare il cover-up. Nel bollettino si affermava anche che Mazzucchelli era stato avvertito di un complotto di agenti governativi per ucciderlo con il benestare della polizia locale.
Anche la Northrop ed il Ministero della Difesa avevano aperto due inchieste. Tutti e tre gli indiziati si sono proclamati innocenti. L’unica prova a carico presentata dal procuratore era una raccolta di intercettazioni telefoniche molto confuse, in cui sarebbe stato delineato il complotto. Nel novembre 1997 è stata emessa la sentenza: internamento in manicomio a tempo indeterminato non inferiore ad un anno per John Ford e pene minori per gli altri due.
Un argomento che gli scettici accampano per demolire tutte queste indagini è che gli apparati militari del mondo non perdono tempo per balordaggini. In realtà i ministeri della difesa di tutto il mondo si occupano dei fenomeni extraterrestri fino alla paranoia.

Sulla rivista “Lobster” n° 32 pag. 30-32, vengono esposte da Armen Victorian, di origine armena, alcune vicende da lui vissute in prima persona. Egli è un polemico ufologo, politologo e teorico delle cospirazioni britanniche, che litiga spesso con gli altri ufologi e lavora in modo indipendente.
Victorian riporta varie informazioni che afferma di aver ricevuto dal NORAD (North American Air Defense, con sede in un bunker a Colorado Springs, proprio dove Tesla fece esperimenti).
Dopo il 17/12/1969, con la chiusura del “Blue Book”, grazie alla Commissione “Condon”, gli UFO sono stati rinominati e riclassificati come:

– UCT “Uncorrelated Target” o UTR “Uncorrelated Target Report” (“Obiettivo Non Correlato” ad un’origine conosciuta) se si trova all’interno dell’atmosfera terrestre.

– UCE “Uncorrelated Event” o UER “Uncorrelated Event Report” (“Evento Non Correlato” ad un’origine conosciuta) se si trova nello spazio esterno.

Il termine “Target” ovviamente non fa pensare ad una campagna pubblicitaria, ma bensì ad una potenziale pericolosità e quindi ad un possibile tentativo di distruzione dell’intruso da parte americana. Ciò sembrerebbe smentire le affermazioni di Condon secondo cui gli UFO non costituivano e non costituiranno mai motivo di interesse per la difesa (lettere del “Norad” allo scrittore del 13/11/1995 e 19/12/1995 e dell’U.S. Space Command del 28/4/1993 e 7/4/1994).
Inoltre Armen Victorian si recò a Washington nel 1996 e l’ONI (Office of Naval Intelligence) lo indirizzò presso un piccolo edificio non lontano dal Pentagono, la Pentagon House, anch’essa appartenente al Dipartimento della Difesa USA.
I funzionari che svolsero il colloquio con Victorian dissero che ufficialmente non si occupavano di quelle cose, ma che ufficiosamente erano immensamente interessati a qualunque rapporto o informazione grezza che lui fosse stato in grado di fornire, nonostante fosse un civile e privo di una rete informativa stabile ed affidabile.
Appare ancora una volta evidente la condotta menzognera di Condon e risulta molto ridicolo il cover-up, se gli apparati della difesa nordamericana conversano esplicitamente su corrispondenza non classificata, e per di più con un giornalista, riguardo dell’argomento Ufo e visite extraterrestri.

Note: Articolo scritto in collaborazione con Matteo Tenan, autore del testo “UFOS E GUERRE STELLARI”, presentato al Convegno dell’USAC di S. Maria Maddalena (RO) del 1997.

FONTI BIBLIOGRAFICHE
– Salvador Freixedo: “Storia del fenomeno Ufo” (Ignoto n° 5) – Hobby & Work 1993
– Col. Wendelle C. Stevens & William S. Steinman: “Ufo crash at Aztec” – Stevens 1987
– Preston B. Nichols & Peter Moon: “Project Montauk” – Sky Books 1992
– Preston B. Nichols & Peter Moon: “Montauk revisited” – Sky Books 1994
– Preston B. Nichols & Peter Moon: “Pyramids of Montauk” – Sky Books 1995
– Preston B. Nichols & Peter Moon: “Encounters in the Pleiades” – Sky Books 1996
– “The New York Times” 23/06/1996
– “Lobster” n° 32 – 1997

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